Terrorismo, Petraglia: “Non si dimentichino le stragi coperte da segreto di Stato”

maggio 9, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“Il ricordo delle vittime del terrorismo è un dovere e un monito affinché non si ripetano pagine buie della nostra storia recente. Ma la ricerca della verità deve essere un impegno esteso a tutte le stragi, comprese quelle coperte da segreto di Stato”. E’ questo il commento della senatrice toscana di SEL Alessia Petraglia nel giorno del Ricordo delle vittime del terrorismo, commemorate questa mattina a Palazzo Madama con l’intervento, tra gli altri, del presidente del Senato Pietro Grasso e dei familiari delle vittime.

“La tragedia delle vittime del terrorismo – osserva Petraglia – è una tragedia che tocca tutti noi, perchè accanto ai nomi da consegnare alla Storia, ci sono i nomi, i volti, le storie quotidiane di uomini e donne vittime incolpevoli di una logica violenta e perversa. Il figlio di Domenico Ricci, uno dei carabinieri assassinati in via Fani, intervenendo questa mattina, ci ha esortati a chiamare con il loro nome, e non con l’espressione uomini della scorta i membri delle forze dell’ordine caduti nel giorno del rapimento di Aldo Moro. Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Aldo Moro: da questi nomi e dai nomi di tutte le vittime del terrorismo comincia per noi il dovere della memoria. Per questi nomi è necessario che a tutti i livelli si intensifichino gli sforzi, a cominciare dalla rimozione del segreto di Stato, per far luce sulle troppe verità nascoste che ancora oggi stanno dietro alle stragi che hanno insanguinato l’Italia negli ultimi cinquant’anni”.
“Un ringraziamento particolare – conclude la senatrice di SEL – è da rivolgere alla presidente della RAI, Anna Maria Tarantola, che, accogliendo una richiesta dei parlamentari di PD e SEL, ha previsto una programmazione speciale per ricordare il 9 maggio 1978″.