Tragedie annunciate

marzo 1, 2017 in Comunicati Stampa da alessia

Roma, 1 marzo 2017 – Ben quattro suicidi in carcere in pochi giorni, davvero troppi e l’ultimo è di questa mattina a Caltanisetta, nel carcere di S. Cataldo. Tutte tragedie annunciate che potevano essere evitate, come quella del giovane detenuto di 22 anni, con disturbi mentali, che si è impiccato con un lenzuolo legato alla grata del bagno, nel carcere romano di Regina Coeli. Vorremo sapere dal ministro Orlando perché in questo caso non è stata concessa una misura cautelare non detentiva, alternativa al carcere e anche alla Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems), per rispondere meglio alle sue esigenze di cura”.
E’ quello che affermo in un’interrogazione ai ministri della Giustizia e della Salute in cui chiedo di sapere anche “Per quale motivo il giovane, una volta individuato, non sia stato riportato alla Rems”.
“Dal momento che per le drammatiche condizioni di sovraffollamento delle carceri non si perseguono gli obiettivi della normativa vigente rispetto al diritto alle cure dei detenuti, vorremmo sapere dalla ministra Lorenzin quali provvedimenti preventivi annunciati sono stati messi in campo, e con quali risultati, e se non intende istituire le sezioni di Osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche con adeguati spazi per le attività di cura e riabilitazione per evitare, o quanto meno, ridurre il numero dei suicidi nelle strutture detentive italiane”.
“Infine  riteniamo indispensabile che siano aumentate le misure alternative alla detenzione, tanto più per i reati minori, rispetto a persone con problemi, attraverso il potenziamento dei servizi di salute mentale e del welfare territoriale”.