Uffici postali, lettera di SEL al Prefetto di Grosseto: “Chiusure penalizzanti per il territorio. Coesione sociale a rischio”

agosto 19, 2015 in Comunicati Stampa da alessia

Contro la prospettata chiusura di ben dieci uffici postali in provincia di Grosseto, quasi tutti in zone montane o isolate, sia il Prefetto, in quanto rappresentante dello Stato, a sottoporre al Governo i problemi che queste chiusure rappresentano per il territorio. E’ quanto chiede Sinistra Ecologia e Libertà in una lettera-appello indirizzata al prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone, sottoscritta dalla senatrice Alessia Petraglia e dal coordinatore provinciale Marco Sabatini, che questo pomeriggio, alle 19, incontreranno i cittadini di Ravi, una delle frazioni del comune di Gavorrano interessate dal piano di chiusure, per confrontarsi sulla questione.
“Ci rivolgiamo a Lei, signor Prefetto, per sollecitarla, nei limiti e nel rispetto dei ruoli, perché rappresenti e possa attivarsi nei confronti del Governo per sollevare i problemi che ha aperto la chiusura di questi uffici postali in questo territorio, che siamo ben consapevoli Lei conosce benissimo: un territorio vasto, con una infrastrutturazione debole sia stradale che di servizio di trasporto pubblico, con una composizione sociale, nei territori considerati, di anziani che difficilmente possono usare gli strumenti alternativi indicati da Poste Spa, a partire dai servizi online”. Così si legge nella lettera, nella quale la vicenda di Ravi è definita di “peculiare gravità”, “perchè crea non solo disagio ma un danno ad una piccola comunità che in inverno, in particolare, è costituita da anziani senza mezzi di mobilità”, nè convincono le alternative proposte da Poste, quali “l’utilizzo del vicino ufficio postale di Caldana”, impensabile a meno che “il Comune non provveda ad istituire un servizio di mobilità per i cittadini”, “i cui costi ovviamente sarebbero insostenibili”. A destare preoccupazione, inoltre, è l’indicazione di Bagno di Gavorrano come sportello alternativo: “non vorremmo – si spiega – che dietro questo messaggio ci fosse l’idea di ridurre l’orario di apertura anche dell’ufficio postale di Gavoranno paese. Sarebbe un colpo pesante per una cittadina punto di riferimento della zona delle Colline metallifere”.
“La coesione sociale del nostro Stato – conclude la lettera – passa da una cura di tantissimi aspetti, servizi e realtà che ci pare non ci sia stata, nella decisione improvvida di chiudere questi uffici postali”.

Al Prefetto di Grosseto
dott.ssa AnnaMaria Manzone

Gentile Prefetto,
le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione la difficile situazione creatasi nella provincia di Grosseto in seguito alla decisione di Poste Spa di chiudere ben 10 uffici postali situati in 10 località soprattutto montane o isolate nel territorio provinciale.
La scelta di Poste Spa ha danneggiato, con tale decisione, la vita e la quotidianità di questi luoghi. Gli uffici postali sono stati, e sono ancora, presidii di servizi fondamentali – se non quasi gli unici – presenti nelle zone interessate dalla chiusura. Inoltre il territorio provinciale di Grosseto è stato quello numericamente più colpito – insieme a Pisa – dalle scelte di Poste Spa che, ancorché società di diritto privato e in fase di apertura al mercato, è ancora titolare del servizio universale che gli ha assegnato lo Stato italiano che Lei, signor Prefetto, rappresenta nel territorio considerato.

Questo è il motivo per cui ci rivolgiamo a Lei, signor Prefetto, per sollecitarla, nei limiti e nel rispetto dei rispettivi ruoli, perché rappresenti e possa attivarsi nei confronti del Governo per sollevare i problemi che hanno aperto la chiusura di questi uffici postali in questo territorio, che siamo ben consapevoli Lei conosce benissimo: un territorio vasto, con una infrastrutturazione debole sia stradale che di servizio di trasporto pubblico, con una composizione sociale – nei territori considerati – di anziani che difficilmente possono usare gli strumenti alternativi indicati da Poste Spa, a partire dai servizi online.

Le sottoponiamo, ad esempio, la peculiare gravità della chiusura dell’ufficio postale di Ravi nel Comune di Gavorrano che crea non solo disagio ma un danno ad una piccola comunità che in inverno, in particolare, è costituita da anziani senza mezzi di mobilità e prospettare come soluzione, l’utilizzo del vicino ufficio postale di Caldana è impensabile a meno che il Comune non provveda ad istituire un servizio di mobilità per i cittadini al fine di usufruire dei servizi postali i cui costi ovviamente sarebbero insostenibili. Inoltre, da pochi giorni, è stato affisso un cartello che indica come ulteriore sportello alternativo quello di Bagno di Gavorrano, non vorremmo che dietro questo messaggio ci fosse l’idea di ridurre l’orario di apertura anche dell’ufficio postale di Gavoranno paese. Sarebbe un colpo pesante per una cittadina punto di riferimento della zona delle colline metallifere.
La coesione sociale del nostro Stato, quindi anche di questo territorio, passa da una cura di tantissimi aspetti, servizi e realtà che ci pare non ci sia stata nella decisione improvvida di chiudere questi uffici postali.
Da parte nostra siamo intervenuti con il Governo attraverso la presentazione di una interrogazione urgente alla quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Ci rivolgiamo a Lei perchè siamo certi che affronterà la questione e noi siamo disponibili a integrazioni e collaborazioni sulla vicenda.
Le porgiamo i nostri più cordiali saluti

Alessia Petraglia
Senatrice della Repubblica di Sinistra Ecologia e Libertà

Marco Sabatini
Segretario provincia Grosseto di Sinistra Ecologia Libertà