“Un giorno importante per le donne e per la nostra regione”

novembre 14, 2007 in Comunicati Stampa da alessia

Legge contro la violenza di genere: Alessia Petraglia, capogruppo di Sinistra Democratica e relatrice, esprime la propria soddisfazione

“Oggi è un giorno importante per le donne e per la nostra Regione. La Toscana si dota di una propria legge contro ogni forma di discriminazione e violenza legata all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Una legge approvata all’unanimità, frutto di un lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione. Si è saggiamente evitato il rischio di muoversi sull’onda dell’emotività e dell’orrore suscitato dai fatti di cronaca, in controtendenza con le misure emergenziali che spesso i governi adottano”. Così la capogruppo di Sinistra Democratica, relatrice del disegno di legge sulla violenza di genere, commenta l’approvazione del testo oggi in Consiglio Regionale. “La violenza alle donne è la prima causa di morte in Europa, ed è il simbolo più brutale della ineguaglianza nella nostra società. Non è un fatto privato – afferma Alessia Petraglia –, ma riguarda la collettività. E’ necessario cambiare la cultura del rispetto tra i generi e affermare il principio della inviolabilità del corpo femminile. Auspichiamo che questa legge sia un buon viatico anche per la approvazione della legge nazionale che giace in Parlamento”. Petraglia ha poi ricordato che secondo l’Istat, dati 2006, oltre il 90% delle donne non ha denunciato per paura di non essere creduta o per senso di vergogna o di colpa (in Toscana, il 92,5). “C’è quindi bisogno di mettere tutte le vittime in condizione di trovare luoghi e modalità semplici, disponibili e competenti per aiutarle dopo una violenza. La scelta che abbiamo fatto è la creazione di una rete tra tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di violenza per garantire su tutto il territorio adeguato sostegno, soccorso e accoglienza alle vittime della violenza”. La capogruppo di SD ricorda poi come in questa rete un ruolo fondamentale sia attribuito alle associazioni di donne che gestiscono i centri antiviolenza e case rifugio, il cui lavoro è determinante per sviluppare consapevolezza culturale su cause e conseguenze della violenza, oltre che capacità nell’accoglienza concreta di tante donne, anche con minori, alle quali viene offerto un sostegno nel percorso per la riconquista della stima di sé e della fiducia nel mondo. Per ciò che riguarda i finanziamenti delle azioni previste nella legge, Petraglia spiega che si fa riferimento a quanto già previsto, per le singole azioni, nel PISR, nel piano sanitario e nella legge sulla sicurezza, ma aggiunge: “Siamo soddisfatte perché la Giunta ha accolto la nostra richiesta di trovare ulteriori risorse e prevedere dal 2008 un apposito aggiuntivo capitolo di bilancio relativo specificamente all’attuazione della legge”.