Vertenza Targetti, SEL: “Subito un piano di rilancio industriale: non si scarichino gli errori del passato sui lavoratori”

settembre 29, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“La proprietà della Targetti Sankey accolga le richieste dei lavoratori e presenti, subito, un vero piano di rilancio industriale che garantisca e tuteli l’occupazione. E’ inaccettabile che si scarichino sui dipendenti le conseguenze di scelte manageriali sbagliate che stanno strangolando una delle aziende più importanti del nostro territorio”. Le parlamentari fiorentine di SEL, la senatrice Alessia Petraglia e la deputata Marisa Nicchi, intervengono così in merito alla crisi della Targetti Sankey, i cui lavoratori sono scesi oggi in piazza, a Firenze, per chiedere all’azienda il ritiro del piano di risanamento che prevede 160 esuberi.

“Questa vertenza – proseguono le parlamentari – rappresenta l’ennesima ferita al tessuto produttivo del nostro territorio, già duramente segnato da un crisi che sembra non voler finire. Firenze rischia di perdere un’altra delle sue eccellenze produttive, mentre per 160 famiglie si apre un periodo di incertezze, dolore, insicurezza. Le Istituzioni, Regione e Provincia in testa, hanno il dovere di mettere in campo ogni iniziativa utile a favorire il confronto tra le parti, in modo da scongiurare i licenziamenti e avviare una nuova fase”.

“La crisi economica che stiamo attraversando è straordinaria e straordinarie dovrebbero essere le risposte della politica – dicono ancora Nicchi e Petraglia – Invece, da mesi, stiamo assistendo al triste spettacolo di un Parlamento e di un Governo paralizzati dal dibattito sul futuro politico di Berlusconi. Non si parla di rilancio dell’economia, non si cercano risorse per gli ammortizzatori sociali, per il sostegno al reddito, non ci si pone, se non da lontano e in maniera insufficiente, il problema del lavoro, fondamento della Repubblica e vera emergenza sociale”.

“Ai lavoratori della Targetti, alle loro famiglie, alle rappresentanze sindacali – concludono – vanno tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Nei prossimi giorni, valuteremo quali iniziative parlamentari proporre per sollecitare il Governo ad intervenire in una vertenza che si preannuncia complessa e difficile: non possiamo e non vogliamo rassegnarci al declino industriale del nostro territorio”.