Violenza donne, Petraglia: “La vera battaglia è culturale”

giugno 19, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“L’approvazione della Convenzione di Istanbul rappresenta un grande passo in avanti nel contrasto alla violenza sulle donne, ma la vera partita da vincere è prima di tutto culturale”. La senatrice toscana di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessia Petraglia, saluta così la ratifica della Convenzione di Istanbul, licenziata questa mattina in via definitiva dall’assemblea di Palazzo Madama.

“Dandosi un quadro legislativo certo, all’interno del quale inserire un’efficace politica di contrasto alla violenza di genere – prosegue Petraglia – il nostro Paese taglia un traguardo di fondamentale importanza, soprattutto in considerazione dei dati sempre più drammatici che ci parlano di donne maltrattate, umiliate fisicamente, psicologicamente ed emotivamente, se non addirittura uccise, dagli uomini”.
“Estirpare la violenza sulle donne – dice ancora la senatrice – richiede un lungo lavoro sociale di prevenzione, di formazione, di educazione per far crescere una cultura di genere. Occorrono interventi mirati nelle scuole, nei mass media, occorre incoraggiare e promuovere quelle realtà che in questi anni hanno avuto un ruolo di primo piano nel contrasto della violenza”.
“La Toscana, che nel 2007 si è data una legge contro la violenza di genere – osserva Petraglia – può essere un modello virtuoso da seguire ed esportare nelle altre regioni italiane. Oltre alla creazione di un sistema multidisciplinare e integrato che ha coinvolto in una comune azione di prevenzione, formazione e accoglienza una vera e propria rete di soggetti sul territorio, dalle forze dell’ordine ai centri di accoglienza, in questa regione si è arrivati a stilare un Codice rosa ad hoc, ovvero un percorso speciale per le vittime di violenza che arrivano al pronto soccorso: donne, ma anche bambini, anziani, omosessuali, immigrati. Dopo oltre un anno di sperimentazione a Grosseto, questo sistema verrà ora esteso a tutte le ASL toscane per un anno, per essere poi messo in atto in tutti i pronto soccorso della regione”.